AREE TEMATICHE PROPOSTE PER IL PROGETTO SeT
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1. Processi
di cambiamento e trasformazione |
2. Stabilità e
instabilità dei sistemi |
3. I linguaggi della Scienza e della Tecnologia |
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4. Struttura:
forma e funzione |
5. Misura,
elaborazione e rappresentazione : strumenti e tecnologie per conoscere |
6. I materiali |
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7.
Energia: trasformazioni, impieghi, fonti primarie |
8.
Informazione e comunicazione |
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11. Metodo matematico, metodo sperimentale, tecnologie |
12. La scienza del vivere quotidiano |
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14.
Ambiente e tecnologia |
15. I grandi
fenomeni naturali |

Le aree tematiche
che qui elencate propongono nodi concettuali fondamentali sia per una
esplorazione interna della scienza e della tecnologia sia per rivelare il loro
valore culturale generale. Nello stesso tempo esse individuano problemi assai
rilevanti dal punto di vista sociale. Si tratta di temi molto generali che
possono attraversare diverse discipline. Lo scopo di questo elenco è quello di
fornire un punto di riferimento sia alle scuole che debbono scegliere le loro
unità di lavoro sia a tutti coloro che vogliano offrire alla scuola strumenti e
opportunità per l’educazione scientifico-tecnologica.

1. Processi
di cambiamento e trasformazione
scheda
di approfondimento
La realtà è in continuo
divenire e da ciò nasce la nostra idea di tempo. Tuttavia accorgersi dei
cambiamenti e trovare modi per descriverli è uno dei compiti del sapere
scientifico. Occorre spesso ragionare per indizi e usare immaginazione per
ricostruire processi lentissimi o rapidissimi, per riempire fasi al di fuori
della nostra esperienza. Si può rintracciare cosa resta costante e preserva
identità. Ci si può avvicinare alla comprensione delle cause e delle variabili
che regolano I processi attraverso il metodo del confronto guardando eventi a
diverse scale di grandezza, di tempo di organizzazione come avviene nei
fenomeni di crescita degli essere viventi, nelle trasformazioni morfologiche,
nell’evoluzione stessa dei sistemi tecnologici.
2.
Stabilità e instabilità dei sistemi ![]()
Nei sistemi, naturali e artificiali, coesistono meccanismi che tendono al mantenimento dello stato di fronte alle cause esterne che agiscono in modo da rompere e spostare gli equilibri medesimi. Questi meccanismi agiscono su ordini diversi di dimensione e di tempo e regolano l’evoluzione stessa del sistema. I meccanismi di retroazione, a livello sistemico, risultano quindi uno schema funzionale di grande potenzialità nella modellazione sia dei sistemi biologici (crescita, competizione, adattamento ecc.) sia dei sistemi artificiali (controllo, regolazione, ecc)
3. I
linguaggi della Scienza e della Tecnologia ![]()
Anche la scienza e la
tecnologia hanno le loro parole, le loro strutture linguistiche, I loro
messaggi, che non solo sono strumenti di comunicazione, ma soprattutto di
conoscenza. Nella loro evoluzione storica, la scienza e la tecnologia hanno elaborato
non soltanto delle teorie e dei
prodotti, ma hanno modificato sostanzialmente i modi di osservare la natura, di
interpretarne il comportamento, di prevederne le evoluzioni. Il linguaggio
scientifico non solo svolge un ruolo fondamentale all’interno delle discipline
a cui attiene, ma è determinante nei processi di comunicazione dell’intera
società contemporanea, nella sua complessità.
4.
Struttura: forma e funzione ![]()
Dall’osservazione della
natura sino alle tecnologie avanzate nella progettazione assistita dal
calcolatore, gli oggetti possono essere studiati nella loro forma in relazione
alle funzioni che essi debbono svolgere. Le “cose” possono essere così
analizzate scorgendo in esse il risultato dei complessi processi che
“geneticamente” contengono le tracce dei vari stadi evolutivi e sono portatrici
di un bagaglio culturale frutto di una (spesso “tacita”) cultura materiale. Dal
“poiein” (=modellare la creta) dei Greci alle tecnologie informatiche si può
sempre scorgere un rapporto fondamentale tra soggetto (agente) e oggetto
(manipolato), che segue le tappe della tecnica nel suo essere dapprima
“casuale”, quindi pratica ed euristica e infine razionale e “tecnologica”. La
modellazione matematica, con le sue potenzialità di astrazione e di
generalizzazione, potrà essere un validi strumento per rappresentare le
caratteristiche morfologiche e funzionali dei sistemi, siano essi naturali o
artificiali, ed evidenziare le complesse relazioni di causalità fra funzione e
struttura.
5. Misura,
elaborazione e rappresentazione : strumenti e tecnologie per conoscere ![]()
Le leggi della natura
esprimono relazioni fra grandezze. La definizione delle grandezze è di tipo
operativo ovvero sta nello specificare cosa si intende per misura e in che modo
la grandezza deve essere misurata. Per ottenere misure attendibili bisogna
sviluppare e tarare strumenti adeguati al contesto e rispettare regole e
procedure. Le tecnologie rendono il procedimento di elaborazione e
rappresentazione dei dati un’attività orientata allo sviluppo cognitivo. Il
concetto di misura ha un ruolo centrale come strumento di validazione di ogni
percorso conoscitivo in ambito scientifico.
La scoperta e l’invenzione di
nuovi materiali e delle relative tecnologie hanno accompagnato l’evoluzione
delle società umane fin dalla preistoria. La descrizione e la comprensione
delle loro proprietà consente una visione più consapevole dell’ambiente in cui
agiamo, delle possibilità e dei limiti della tecnica
7. Energia:
trasformazioni, impieghi, fonti primarie ![]()
Ogni fenomeno al quale
assistiamo è connesso con trasferimenti di energia e con la conversione da una
forma all’altra. L’energia si presenta in molte forme differenti e un piccolo
gruppo di leggi molto generali sta alla base di ogni possibile processo di
trasformazione da una all’altra di tali forme,
8.
Informazione e comunicazione ![]()
Dopo la società agricola e
industriale la società contemporanea è caratterizzata dalle trasformazioni
legate alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Alcuni modelli
della comunicazione, come trasmissione di messaggi che contengono informazioni,
possono essere applicati all’interazione fra esseri viventi, a quella fra
macchine e a quella fra i primi e le seconde. La comunicazione fra macchine, la
rappresentazione dell’informazione e la sua misura possono essere studiate
sulla base di modelli matematici che costituiscono la base delle tecnologie
della comunicazione e dell’informazione. L’elaborazione e la rappresentazione
dell’informazione mediante linguaggi e strumenti oramai comuni, consente di
creare semplici “laboratori” dell’informazione. La complessità raggiunta dai
linguaggi e dai processi di elaborazione delle informazioni pone all’attenzione
anche problemi di grande portata, come il rapporto fra naturale e artificiale in
ambito cognitivo, la natura dell’informazione come risorsa e gli aspetti
sociali del suo trattamento.
L’uomo, con l’invenzione di
strumenti che hanno ampliato le sue possibilità osservative, negli ultimi due
secoli ha scoperto l’esistenza di due nuovi mondi al di fuori della sua
dimensione, nell’estremamente piccolo e nell’estremamente grande. Poichè
l’esperienza quotidiana è limitata a fenomeni a scala “umana”, quelli a scala
microscopica e macroscopica spesso contrastano col senso comune.
L’uso dei modelli, matematici
e analogici, è strategico nel processo di comprensione della realtà, sia per
verificarne leggi e comportamenti, sia, a volte, per l’indicazione di nuovi
spunti di ricerca. A livello educativo ed epistemologico si tratta di
confrontare il metodo “induttivo” con forme più rigorose di argomentazione
scientifica fino ad arrivare alla dimostrazione logico-matematica. La tecnologia
offre per questo validi strumenti didattici.
11. Metodo
matematico, metodo sperimentale, tecnologie ![]()
Le specificità del metodo
matematico e del metodo sperimentale vanno evidenziate anche in correlazione con
l’uso delle tecnologie che via via si
rendono disponibili. Il certo e il probabile possono essere due modi di
interpretare i fenomeni reali che andrebbero enfatizzati nella pratica
didattica.
12. La
scienza del vivere quotidiano ![]()
Comprendere i fenomeni del
vivere quotidiano significa saperli ricondurre a particolari manifestazioni di
leggi generali. E’ interessante, sia dal punto di vista didattico, sia
metodologico, proporre repertori e schede di “eventi” rilevati nel vivere
quotidiano, per spiegare ciò che accade intorno a noi.
Il ruolo delle scienze
applicate e delle tecnologie nella produzione e nell’esaurimento di risorse e
servizi, nella loro circolazione, nel controllo e verifica degli effetti
sull’ambiente, nel rapporto con I rischi naturali, nella produzione di nuovi
rischi è sempre più importante nella società contemporanea. Proiettarsi sul
futuro permette di passare dalla comprensione alla previsione informata e alla
progettualità prendendo in considerazione aspetti economici e processi
decisionali. Particolare attenzione meritano, al giorno d’oggi, le
biotecnologie, intorno alle quali è necessario sviluppare una particolare
sensibilità non soltanto scientifica, ma anche etica e sociale.
La consapevolezza dei limiti
dello sviluppo e dell’impatto anche negativo dei sistemi di produzione sull’ambiente
è cresciuta negli ultimi decenni. L’uso appropriato di scienza e tecnologia
offre strumenti indispensabili per l’analisi e il controllo dell’impatto
ambientale.
15. I
grandi fenomeni naturali ![]()
Alcuni importanti eventi naturali (terremoti,
eruzioni vulcaniche, inondazioni etc,) hanno una grande importanza nella vita
degli uomini. L’interpretazione del rapporto uomo-fenomeni naturali può
adottare diversi punti di vista o paradigmi teorici : deterministico, possibilistico,
strutturale, funzionale. La dimensione tecnologica ha un ruolo centrale nella
previsione e prevenzione. Poiché la lunghezza del tempo geologico e la
ciclicità di molti fenomeni non sono percepibili nell’arco dell’esistenza
umana, è opportuno ricorrere a modelli teorici e pratici con l’aiuto di
tecnologie semplici o sofisticate.