Una adeguata cultura
scientifica e tecnologica è una parte importante della formazione di tutti i
cittadini. E’ questa l’idea centrale dell’iniziativa. La cultura scientifica e
tecnologica è carente nel nostro paese.
Per superare questa
situazione occorre utilizzare tutte le opportunità e le risorse.
Occorre una importante
attività di ricerca nella didattica delle scienze, un miglior utilizzo delle
tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella scuola, la
collaborazione con enti, associazioni, agenzie e anche imprese industriali,
portatrici naturali di scienza, e applicazioni scientifiche.
E’ certamente possibile promuovere un miglioramento della pratica dell’insegnamento scientifico-tecnologico.
Il Progetto SeT ha come finalità
fondamentale quella di favorire una crescita complessiva della cultura
scientifico-tecnologica degli studenti migliorando la qualità
dell’insegnamento.
L’articolazione di obiettivi
che viene qui proposta ha lo scopo di creare un punto di riferimento per tutte
le iniziative e per il controllo dei risultati.
a) migliorare
l’organizzazione dell’insegnamento scientifico-tecnologico
b) migliorare la
professionalità degli insegnanti
c) migliorare la qualità
dell’insegnamento scientifico-tecnologico
d) migliorare la cultura
scientifico-tecnologica degli studenti
Punti di riferimento e
opzioni strategiche sono:
Una visione unitaria
di scienza e tecnologia
Una nozione
allargata del concetto di laboratorio e di sperimentazione
Le tecnologie informatiche, telematiche e multimediali come
strumento
Le grandi tematiche di interesse culturale e sociale non sempre sono riconducibili alle specifiche discipline, ma ne attraversano più di una. E’ bene che nel loro lavoro di programmazione le scuole assumano come punto di partenza le tematiche generali, anche se poi dovranno articolarne l’applicazione didattica con riferimento alle specifiche discipline.
Il Progetto SeT si propone attivare le seguenti linee
di azione:
A - fornire alle scuole
risorse capaci di migliorare gli strumenti, le strutture e l’organizzazione
didattica dell’insegnamento scientifico-tecnologico,
B - creare servizi,
materiali, azioni di sostegno e opportunità formative per i docenti,
C - porre l’educazione
scientifico-tecnologica come una questione di interesse generale e coinvolgere
nelle azioni di sostegno alle scuole le diverse organizzazioni interessate alla
scienza e alla tecnologia: istituti di ricerca, musei, enti e servizi destinati
alla protezione dell’ambiente e della salute, imprese industriali.
Iniziative delle scuole
Le scuole saranno invitate a
formulare progetti per il miglioramento dell’educazione scientifica. I progetti
delle scuole dovranno includere
a)
la programmazione di almeno due unità di lavoro e la
loro sperimentazione nel maggior numero di classi possibili
b)
una
attività di formazione dei docenti
c)
l’acquisizione e la predisposizione di risorse sia
permanenti sia necessarie per le unità prescelte
d)
la
partecipazione ad alcune attività di collaborazione in rete e, in particolare,
la fornitura delle informazioni che verranno richieste in fase di monitoraggio
Le scuole potranno aderire a
particolari iniziative di sperimentazione controllata e produzione di materiali
promosse da istituzioni scientifiche qualificate.
Il Progetto prevede la possibilità
di dotare le scuole di risorse tecniche e strumentali
Iniziative a livello territoriale
A livello locale saranno
promosse alcune attività di supporto per:
·
destinare le risorse
sulla base dei progetti delle scuole
·
censire le risorse umane
e organizzative disponibili a livello locale
·
favorire la
collaborazione delle scuole
·
stimolare e orientare
l’offerta di assistenza, coordinamento e servizi da parte di istituti
qualificati a livello locale
·
creare centri di risorse
o migliorare quelli esistenti per dare visibilità alle risorse disponibili a
livello locale
·
favorire e organizzare
la partecipazione ad attività nazionali come la utilizzazione di risorse e
offerte formative a distanza e il monitoraggio
L’organizzazione di risorse a
livello locale, si deve inquadrare nella organizzazione complessiva può assumere varie forme, che possono
includere, ad esempio:
·
centri di risorse
·
reti telematiche
·
strutture
extra-scolatiche per l’educazione scientifica (musei, parchi ecc)
Iniziative a livello nazionale
A livello nazionale saranno
garantite alcune funzioni.
·
coordinamento generale
·
governo delle procedure
di distribuzione delle risorse alle scuole
·
attivazione dei progetti
nazionali per la produzione di materiali e servizi
·
coinvolgimento di
istituzioni e associazioni scientifiche e imprese, anche tramite specifiche
intese
·
conduzione di progetti
pilota
·
monitoraggio del progetto
Nel primo anno
Poiché il primo anno ha
ancora una funzione di lancio, durante la quale le scuole avranno anche una
funzione pilota, mentre nello stesso tempo si creano gli strumenti di supporto
(vedi i due livelli successivi), il numero di scuole coinvolte in tutta Italia
si limiterà a circa 500 secondo la seguente ripartizione :
200 elementari
150 medie
150 superiori (queste a loro volta in proporzione ai
relativi ordini)
Dato lo scarso numero di
scuole impegnate non sembra opportuno procedere a una chiamata globale, ma si
dovrà chiedere ai provveditori di scegliere, con l’aiuto dei gruppi di lavoro,
un piccolo pool di scuole. Il pool provinciale dovrebbe avere caratteristiche
di rappresentatività dei vari ordini e essere costituito, salvo i necessari
aggiustamenti in base alle dimensioni della provincia, da una elementare,
una secondaria di I grado e una secondaria di II grado.
Le 500 scuole costituiranno
invitate a collaborare attraverso collegamenti telematici, con l’intento di
creare una rete.
Per quanto riguarda i criteri
di scelta non si deve trattare necessariamente di scuole con esperienze
eccezionali nel settore, ma di scuole che presentino alcune caratteristiche di
base in ordine a
·
· disponibilità a sperimentare almeno 2 unità di lavoro
nel maggior numero di classi
·
· buona organizzazione
·
· condizioni logistiche accettabili
·
· possesso e capacità di usare attrezzature tecnologiche
di base
·
· disponibilità a collaborare con le altre scuole, anche
in rete, e a fornire i dati per il monitoraggio
Le scuole prescelte saranno
successivamente invitate a formulare e presentare un progetto.
A regime (a partire dal
secondo anno)
Negli anni successivi le
scuole dovranno chiedere di essere coinvolte nel progetto un progetto che preveda
il piano di attività didattiche e un piano di spesa
Le scuole
E’ previsto che in ogni
scuola coinvolta sia individuato un referente per l’educazione scientifico
tecnologica.
Considerando che il
Progetto coinvolgerà nel tempo tutte le scuole si deve andare in direzione
della individuazione, in tutte le scuole, di un referente per l’educazione
scientifico-tecnologica.
Il livello
territoriale
All’interno del sistema
scolastico sono punto di riferimento:
·
· i provveditorati con i relativi nuclei operativi che
hanno le funzioni fissate dalle direttive per l’autonomia e che possono
attivare punti di servizio specifici,
·
· gli IRRSAE, nell’ambito delle nuove funzioni di
supporto che saranno conferite dalla riforma del Ministero
Nell’ambito dei
Provveditorato in particolare è attivato uno specifico Gruppo di Lavoro, strettamente
collegato con il Nucleo per l'Autonomia.
All’esterno del sistema
scolastico occorre fare riferimento
soprattutto alle istituzioni impegnate nella ricerca di didattica delle scienze
e di divulgazione scientifica (università, istituti e agenzie di ricerca,
musei, etc.). Ma anche le agenzie di servizi e le imprese di produzione possono
fornire importanti sostegni mettendo a disposizione le loro conoscenze e le
loro strutture.
Il Ministero
Presso il Ministero
funzionano
·
· un coordinamento
·
· un gruppo di lavoro
·
· un Comitato Tecnico-Scientifico
·
· un nucleo operativo per il collegamento degli uffici
interessati