Centro Servizi Amministrativi per la provincia di Livorno

 

Scienza e Tecnologia (SeT)

Sommario

   Motivazioni del Progetto

   Obiettivi

   Opzioni di base

   Iniziative e risorse

   Coinvolgimento delle scuole

   Organizzazione

 

Motivazioni del Progetto

Una adeguata cultura scientifica e tecnologica è una parte importante della formazione di tutti i cittadini. E’ questa l’idea centrale dell’iniziativa. La cultura scientifica e tecnologica è carente nel nostro paese.

Per superare questa situazione occorre utilizzare tutte le opportunità e le risorse.

Occorre una importante attività di ricerca nella didattica delle scienze, un miglior utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella scuola, la collaborazione con enti, associazioni, agenzie e anche imprese industriali, portatrici naturali di scienza, e applicazioni scientifiche.

 

E’ certamente possibile promuovere un miglioramento della pratica dell’insegnamento scientifico-tecnologico. 

 

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Obiettivi

Il Progetto SeT ha come finalità fondamentale quella di favorire una crescita complessiva della cultura scientifico-tecnologica degli studenti migliorando la qualità dell’insegnamento.

L’articolazione di obiettivi che viene qui proposta ha lo scopo di creare un punto di riferimento per tutte le iniziative e per il controllo dei risultati.

 

a) migliorare l’organizzazione dell’insegnamento scientifico-tecnologico

 

b) migliorare la professionalità degli insegnanti

 

c) migliorare la qualità dell’insegnamento scientifico-tecnologico

 

d) migliorare la cultura scientifico-tecnologica degli studenti 

Le quattro categorie di obiettivi sopra elencati sono in evidente ordine progressivo nel senso che la quarta presuppone la terza e questa presuppone la prima e la seconda. Tuttavia ciascuna di essse merita una considerazione specifica sia per la destinazione delle risorse sia per il monitoraggio.

 

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Opzioni di base

 

Punti di riferimento e opzioni strategiche sono:

 

 Una visione unitaria di scienza e tecnologia

 

 Una nozione allargata del concetto di laboratorio e di sperimentazione

 

 Le tecnologie informatiche, telematiche e multimediali come strumento

 

 Le grandi tematiche di interesse culturale e sociale non sempre sono riconducibili alle specifiche discipline, ma ne attraversano più di una. E’ bene che nel loro lavoro di programmazione le scuole assumano come punto di partenza le tematiche generali, anche se poi dovranno articolarne l’applicazione didattica con riferimento alle specifiche discipline.

  

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Iniziative e risorse

Il Progetto SeT si propone attivare le seguenti linee di azione:

A - fornire alle scuole risorse capaci di migliorare gli strumenti, le strutture e l’organizzazione didattica dell’insegnamento scientifico-tecnologico,

B - creare servizi, materiali, azioni di sostegno e opportunità formative per i docenti,

C - porre l’educazione scientifico-tecnologica come una questione di interesse generale e coinvolgere nelle azioni di sostegno alle scuole le diverse organizzazioni interessate alla scienza e alla tecnologia: istituti di ricerca, musei, enti e servizi destinati alla protezione dell’ambiente e della salute, imprese industriali.

 

Iniziative delle scuole

 

Le scuole saranno invitate a formulare progetti per il miglioramento dell’educazione scientifica. I progetti delle scuole dovranno includere

 

a)   la programmazione di almeno due unità di lavoro e la loro sperimentazione nel maggior numero di classi possibili

b)  una attività di formazione dei docenti

c)   l’acquisizione e la predisposizione di risorse sia permanenti sia necessarie per le unità prescelte

d)  la partecipazione ad alcune attività di collaborazione in rete e, in particolare, la fornitura delle informazioni che verranno richieste in fase di monitoraggio

 

Le scuole potranno aderire a particolari iniziative di sperimentazione controllata e produzione di materiali promosse da istituzioni scientifiche qualificate.

Il Progetto prevede la possibilità di dotare le scuole di risorse tecniche e strumentali

 

Iniziative a livello territoriale

 

A livello locale saranno promosse alcune attività di supporto per:

·       destinare le risorse sulla base dei progetti delle scuole

·       censire le risorse umane e organizzative disponibili a livello locale

·       favorire la collaborazione delle scuole

·       stimolare e orientare l’offerta di assistenza, coordinamento e servizi da parte di istituti qualificati a livello locale

·       creare centri di risorse o migliorare quelli esistenti per dare visibilità alle risorse disponibili a livello locale

·       favorire e organizzare la partecipazione ad attività nazionali come la utilizzazione di risorse e offerte formative a distanza e il monitoraggio

 

L’organizzazione di risorse a livello locale, si deve inquadrare nella organizzazione complessiva  può assumere varie forme, che possono includere, ad esempio:

·       centri di risorse

·       reti telematiche

·       strutture extra-scolatiche per l’educazione scientifica (musei, parchi ecc)

 

Iniziative a livello nazionale

 

A livello nazionale saranno garantite alcune funzioni.

·       coordinamento generale

·       governo delle procedure di distribuzione delle risorse alle scuole

·       attivazione dei progetti nazionali per la produzione di materiali e servizi

·       coinvolgimento di istituzioni e associazioni scientifiche e imprese, anche tramite specifiche intese

·       conduzione di progetti pilota

·       monitoraggio del progetto

Lo strumento fondamentale per i servizi alle scuole sarà però costituito dalle reti telematiche e in particolare da Internet. I siti del Ministero della BDP e del CEDE sono un punto di riferimento, ma le diverse istituzioni potranno mettere a disposizione le loro strutture.

 

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Coinvolgimento delle scuole

 

Nel primo anno

Poiché il primo anno ha ancora una funzione di lancio, durante la quale le scuole avranno anche una funzione pilota, mentre nello stesso tempo si creano gli strumenti di supporto (vedi i due livelli successivi), il numero di scuole coinvolte in tutta Italia si limiterà a circa 500 secondo la seguente ripartizione :

 

            200 elementari

            150 medie

            150 superiori (queste a loro volta in proporzione ai relativi ordini)

 

Dato lo scarso numero di scuole impegnate non sembra opportuno procedere a una chiamata globale, ma si dovrà chiedere ai provveditori di scegliere, con l’aiuto dei gruppi di lavoro, un piccolo pool di scuole. Il pool provinciale dovrebbe avere caratteristiche di rappresentatività dei vari ordini e essere costituito, salvo i necessari aggiustamenti in base alle dimensioni della provincia, da una elementare, una secondaria di I grado e una secondaria di II grado.

 

Le 500 scuole costituiranno invitate a collaborare attraverso collegamenti telematici, con l’intento di creare una rete.

 

Per quanto riguarda i criteri di scelta non si deve trattare necessariamente di scuole con esperienze eccezionali nel settore, ma di scuole che presentino alcune caratteristiche di base in ordine a

·       ·       disponibilità a sperimentare almeno 2 unità di lavoro nel maggior numero di classi

·       ·       buona organizzazione

·       ·       condizioni logistiche accettabili

·       ·       possesso e capacità di usare attrezzature tecnologiche di base

·       ·       disponibilità a collaborare con le altre scuole, anche in rete, e a fornire i dati per il monitoraggio

 

Le scuole prescelte saranno successivamente invitate a formulare e presentare un progetto.

 

A regime (a partire dal secondo anno)

Negli anni successivi le scuole dovranno chiedere di essere coinvolte nel progetto un progetto che preveda il piano di attività didattiche e un piano di spesa

 

I gruppi di lavoro dei Provveditori, esaminando i progetti delle scuole, definiranno l’ordine di coinvolgimento delle scuole negli anni successivi sulla base dei criteri sopra elencati e di altri che potranno essere espressi.

 

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Organizzazione

Le scuole

 E’ previsto che  in ogni scuola coinvolta sia individuato un referente per l’educazione scientifico tecnologica.

Considerando che il Progetto coinvolgerà nel tempo tutte le scuole si deve andare in direzione della individuazione, in tutte le scuole, di un referente per l’educazione scientifico-tecnologica.

 

 Il livello territoriale

All’interno del sistema scolastico sono punto di riferimento:

·       ·       i provveditorati con i relativi nuclei operativi che hanno le funzioni fissate dalle direttive per l’autonomia e che possono attivare punti di servizio specifici,

·       ·       gli IRRSAE, nell’ambito delle nuove funzioni di supporto che saranno conferite dalla riforma del Ministero

 Nell’ambito dei Provveditorato in particolare è attivato uno specifico  Gruppo di Lavoro, strettamente collegato con il Nucleo per l'Autonomia.

  

All’esterno del sistema scolastico occorre fare riferimento soprattutto alle istituzioni impegnate nella ricerca di didattica delle scienze e di divulgazione scientifica (università, istituti e agenzie di ricerca, musei, etc.). Ma anche le agenzie di servizi e le imprese di produzione possono fornire importanti sostegni mettendo a disposizione le loro conoscenze e le loro strutture.

 

Il Ministero

Presso il Ministero funzionano

·       ·       un coordinamento

·       ·       un gruppo di lavoro

·       ·       un Comitato Tecnico-Scientifico

·       ·       un nucleo operativo per il collegamento degli uffici interessati

 

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